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June 20 Per non rallentare..Cari miei...
Stavolta vi lascio una storia.
E' la storia di due dolci innamorati..
E' la storia di un solo amore...ma bi-parola.
E' la storia di un posto diciamo..un pò curioso.
O forse non è niente di tutto questo..
Facciamo così.
Lascio a voi il piacere di scoprire la bellezza di questo racconto un pò bizzarro..bizzarro proprio come l'amore, in fondo..
Aggiungo solo che da questa dolce storia il bravo Emanuele ha ricavato una canzone bellissima..che a me ha ricordato la sensazione che si prova a rileggere una lettera dimenticata da anni e ritrovata in una vecchia scatola di legno per colori ad olio..
Ed è da qui che ha avuto inizio questa mia stupenda scoperta..
Spero vi piaccia..per la sua semplicità..perchè se così sarà vivrete, come me, 4:02 minuti di pura poesia..di quella che ti entra dentro..
E non ha nessuna intenzione di lasciarti..
Nina ama Leonardo
Leonardo ama Nina Nina ama Leonardo Leonardo e Nina Nina e Leonardo vivevano nella terra di "Due al massimo", uno strano posto dove vige la regola del due, quindi dove per esempio si possono fare soltanto due cose nella vita. Un posto dove gli abitanti non parlano e per comunicare usano gli occhi, occhi che però possono scegliere di imparare solo e soltanto due parole.
Gli occhi di Leonardo e Nina sapevano dire solamente "TI" e "AMO". Leonardo le due cose che faceva e che aveva scelto di fare erano: amare Nina e fare il tessitore.
Tesseva ricordi e lo faceva per il semplice gusto di regalarli a Nina.
E di Nina che dire? Nina è bellissima, la cosa più bella che gli occhi bi-parola di Leonardo potranno mai riuscire a vedere. Anche Nina faceva soltanto due cose: una era amare Leonardo e l'altra era guardare l'orizzonte.
Nina passava intere giornate a guardare quella linea che unisce la terra al cielo ma senza mai però sorridere veramente. Passarono giorni mesi anni in quello strano posto. Leonardo a tessere ricordi sempre più belli per Nina e Nina a guardare sempre più forte l'orizzonte, quell'orizzonte che non riusciva a farla ridere veramente o perlomeno non ancora..non ancora.. Poi un giorno di inizio estate nella terra di DUE AL MASSIMO successe qualcosa di strano. Leonardo smise di tessere ricordi e andò a cercare,col passo di chi ha capito oramai tutto quanto, andò a cercare una carozza e almeno due cavalli. Leonardo tornò da Nina con la sua carrozza e i suoi due cavalli e con un gesto la invitò a salire e per la prima volta in quel perfetto giorno di inizio estate Nina per la prima volta fece uno di quei sorrisi che ti riempiono la faccia, uno di quei sorrisi che vogliono dire "finalmente"..finalmente.. I due salirono sulla carrozza puntata verso quell'orizzonte dove Nina avrebbe sempre voluto trovare i suoi veri e futuri ricordi.. In quel preciso istante si guardarono negli occhi e scoprirono che i loro occhi sempre stati biparola avevano conosciuto altre tre parole ed erano .. "Per Non Rallentare"..
(questa è la versione letta da Emanuele al Mei..)
Buona sublimazione "cilindrica"...
Si stava ragionando su dove arrivare l'orizzonte sembrava come sempre una grande occasione per partire che poi senti come suona bene "partire" tutto il resto poteva sparire o quantomeno spostarsi per lasciarli passare Si parlava d'amore da quelle parti una strana faccenda lui intrecciava i ricordi mentre lei le scordava a memoria camminava con il passo di chi sa tornare lei di schiena con addosso soltanto i suoi tredici modi di farsi notare Distratti come quando si aspetta a passare la vita una piega sul cuore che da lontano potevi scambiare per una ferita seduti vicini su una vecchia carrozza e in tasca una sfida tutto intorno un principio d'estate e un bel vento a favore per non rallentare... Si stava ragionando su dove arrivare e Parigi sembrava potesse davvero andar bene Come sempre, grazie... Comments (3)
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